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Il Carnevale di Sardegna con Pietro Mereu sbarca in America

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Il Carnevale di Sardegna con Pietro Mereu sbarca in America. Ph credit Sara Muggittu
Il Carnevale di Sardegna con Pietro Mereu sbarca in America. Ph credit Sara Muggittu

NUORO. 22 FEB. Sardegna terra antica dove artigianato e passioni si intrecciano ancora con la vita quotidiana testimoni della cultura di quest’isola ancora per molti aspetti avvolta nel mistero.

Mondo e suggestione che non poteva sfuggire al documentarista Pietro Mereu che, grazie alla creatività e alle relazioni personali coltivate negli anni, durante i giorni del carnevale sarà a lavoro con una troupe americana per un programma televisivo.

L’intento del lavoro di Pietro Mereu e della Ilex Production con la Mad Dog Films di New York è soprattutto quello di far conoscere la Barbagia e le sue produzioni artigianali nella lontana America. Un lavoro che si manifesta nella sua duplicità tra promozione turistica da una parte e ricerca antropologica culturale dall’altra. Una occasione per mostrare al mondo l’intrinseca ricchezza della terra sarda.

Un progetto tv a cui collaborano Norma Vally, conduttrice tv di origine italiana, Eli Kabilio di New York e titolare di Mad Dog Films.

L’idea di Mereu è stata accolta con interesse dalla Film Commission Sardegna ed in particolare da Nevina Satta. La Fondazione, inoltre, ha già finanziato le spese di viaggio per la troupe americana.

Il progetto del documentarista ogliastrino non poteva che riscontrare un vivo interesse nelle comunità locali, tanto che comuni di Ottana e Mamoiada hanno finanziato il lavoro. Pietro Mereu oltre ad essere un bravo documentarista non ha certo difficoltà a tessere relazioni importanti, così la troupe sarà ospitata gratuitamente grazie al supporto di Luca Atzori di Oliena, presso l’Hotel di Cenceddu Palimodde, mentre la concessionaria Mereu di Nuoro ci fornirà l’auto ufficiale delle riprese.

Se il programma americano è incentrato sull’artigianato italiano, il regista ha colto l’occasione per rilanciare l’artigianato sardo, con lo scopo di regalare uno spaccato differente ed una visione più colorata e particolare della Sardegna dove tradizione e maestria continuano ad essere una piccola ricchezza tutta da scoprire.

Queste le parole del documentarista di Lanusei: “Da sardo ho pensato che in un programma sull’artigianato italiano non poteva mancare la rinomata maestria della nostra terra. Non sono nuovo ad accogliere sfide particolari ed in tutti i miei lavori ho sempre tentato di promuovere la nostra regione. Questa collaborazione tra Ilex e Mad Dog Films di New York per me è importantissima oltre che essere una occasione stimolante e creativa.” “

Desidero ed è doveroso sottolineare che in questa nuova sfida sarò accompagnato da Claudia Curreli e Damiana Senette che con il suo ottimo inglese sarà in video con Norma, così come ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo nuovo progetto e che hanno offerto un contributo economico o semplicemente ospitalità”.

Un Pilota tv particolare con un mood avventuriero. Non a caso la prima puntata viene girata in Sardegna nel periodo di Carnevale. Un viaggio in Barbagia, tra riti ancestrali e misteriosi, quella Barbagia famosa per le sue antiche tradizioni, per la qualità altissima della vita e delle sue produzioni enograstronomiche.

Il lavoro di Mereu insieme alla troupe americana non lascia nulla al caso. Segue infatti una rigida programmazione.

Il viaggio di Norma e della troupe inizia nella bella Mamoiada con la visita al Museo delle Maschere del Mediterraneo tra Mammuthones, Boes e Merdules, mentre non sfugge al progetto il sottile filo rosso che lega il carnevale barbaricino alle espressioni dell’artigianato locale nel contesto dei riti di stagione.

Il progetto prosegue con la visita al laboratorio  Daniele  Mameli che si occupa sia delle maschere dei Mamuthones che di quelle dei Issohadores. Le riprese faranno un raro focus su tutti gli aspetti legati alla lavorazione della maschera e del costume. Non solo costume ma anche scarpe rigorosamente fatte a mano con il classico cuoio crudo utilizzato dai pastori da tantissimo tempo.

Dopo Mamoiada è tappa ad Ottana per scoprire insieme all’artista Franco Maritato la sua bottega di maschere. Maritato, pastore artigiano, mostrerà alla troupe americana la genesi della maschera de Su Boe.

Altro momento in programmazione ci sono anche tappe a Sedilo e Tonara presso altri laboratori artigiani.

Dopo le giornate carnacialesche Norma sarà a cena da Cenceddu Palimodde ad Oliena, per gustare piatti tipici del noto menù deleddiano. La giornata ad Oliena si concluderà con le danze a cura del gruppo Folk di Oliena ed i noti canti dei Tenores.

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